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Il Parco promuoverà e sovvenzionerà l'insediamento di speciali uffici di agenzie, private e governative, italiane ed estere, di facilitazione al partenariato estero, in particolare verso India e Cina. Ad esempio: Associazione Camere di Commercio italiane all'estero, la Camera di Commercio Indiana e Cinese in Italia, Camere di Commercio Italiane in Cina ed India o varie società di consulenza private.
Esse
avranno la funzione di coadiuvare le imprese insediate nella creazione
di relazioni con clienti e fornitori esteri, in particolare con
specifici distretti e filiere di partenariato in India e Cina.
Il
fine è di facilitare la trasformazione delle PMI insediate in soggetti
di riferimento per filiere internazionali multi-localizzate, e di
renderle guida di processi di creazione e ristrutturazione di filiere
locali in specifici distretti esteri. A tal fine, il Parco ha
intrattenuto, negli ultimi mesi, numerosi incontri con i vertici di
amministrazioni pubbliche, camere di commercio estere, distretti
aziendali ed istituti di formazione indiani di Bombay, Pune ed, in
particolare, Bangalore e lo stato del Karnataka.
Il
Parco intende creare relazioni di "gemellaggio" aziendale fra il Parco
ed uno o più distretti aziendali o reti di distretti, fortemente
attrezzati e centralizzati, presenti sul territorio indiano.
Una
volta identificati tali distretti aziendali esteri, in consultazione
con associazioni di settore e agenzie del territorio laziali, si
intende mantenervi singoli agenti di facilitazione al partenariato e
stabilire al contempo connessioni e strutture telecomunicative adeguate
per permettere estese videoconferenze fra le PMI dei due distretti.
Sono in corso trattative con amministratori della Software Technology Parks of India,
la rete governativa protagonista dell'attuale boom economico indiano
nei settori di informatica, telecomunicazioni e computer-enabled
services.
Si
prevede di stabilire e mantenere una rete di agenti specializzati,
residenti in loco, che, a tempo pieno, creino e facilitino lo sviluppo
di relazioni fra le PMI del Parco e PMI indiane di residenti in tali
parchi tecnologici. Questi agenti saranno dislocati
singolarmente negli spazi di incubazione di impresa, presenti in 15 dei
35 Software Technology Parks, i quali permettono il mantenimento di
postazioni anche singole già corredate di apparecchiature telematiche
di base.
La pianificazione e
la gestione di tali servizi sarà affidata ad una delle numerose aziende
di facilitazione al partenariato estero tuttora operanti in Italia, una
per l'India ed una per la Cina.
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