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L'area è posta in posizione di cerniera della Zona
Produttiva di Formello con la S.S. Cassia Bis, l'arteria panoramica ad
alto scorrimento che percorre tutto il Parco di Veio.
La relazione dell'intervento architettonico con il contesto ambientale,
quindi, costituisce, oltre che un'importante responsabilità,
un'opportunità di "ridefinizione" del margine dell'area verso la via
Cassia e con il paesaggio.
Dal punto di vista paesaggistico,
il progetto parte proprio dalla definizione del "margine" perimetrale
all'intervento, costituito da edifici "verdi", cioè caratterizzati da
facciate e perimetri dei tetti vegetali, sostenibili, che chiudono un
complesso interno interno strutturato secondo l'asse morfologico
naturale del sistema di cunicoli etruschi - che innerva 3 ettari di
spazi verdi pubblici - e un sistema attrezzato pedonale,
microclimatizzato da giochi d'acqua e sistemi alberati su cui si
affacciano le strutture architettoniche, organiche e sostenibili, per
perseguire la miglior integrazione possibile col contesto paesaggistico
e morfologico del luogo.
Dal punto di vista ambientale,
il progetto realizzerà numerosi accorgimenti progettuali per il
risparmio energetico, nonché molteplici infrastrutture di generazione
di energia fra le quali certamente significative superfici
fotovoltaiche, mentre è al vaglio la realizzazione di impianti di
generazione d'energia basati su geotermia, co-generazione o biomasse.
Tali infrastrutture verranno potenziate per quanto riguarda gli edifici
dedicati alla formazione, tanto che verrà realizzato il primo polo formativo ad Impatto Zero d'Italia, per oltre 6.000 mq, come certificato dalla società Azzero CO2 di Legambiente.
Grazie all'utilizzo di tecniche di bio-architettura ed all'applicazione
di criteri di gestione ecosostenibili saranno adottate tutte le misure
più innovative per il contenimento energetico e acustico. Una
particolare attenzione sarà posta nei confronti del risparmio,
depurazione e riutilizzo del sistema idrico e meteorico.
Il parco, oltre che permettere la fruizione e osservazione del prezioso
sistema di cunicoli etruschi esistente, permetterà la tutela e
valorizzazione della flora, della fauna e delle zone vallive e igrofile
presenti nell'area. Un asse d'acqua contemporaneo, parallelo a quello
storico etrusco che innerva il parco permetterà la
micro-climatizzazione esterna, il riciclo delle acque e la
caratterizzazione scenografica e identitaria del sistema di spazi
pubblici (percorsi, giardini e piazze) che connetterà gli edifici.
Verrà assicurata salubrità per la comunità ed alti livelli di
sostenibilità ambientale nel lungo termine.
Con la collaborazione dell'adiacente vivaio privato, saranno realizzate
coperture vegetali accuratamente pianificate, al fine di creare forti
processi di micro-climatizzazione che, oltre a rendere più confortevole
la fruizione degli spazi esterni, contribuiscano a diminuire
sostanzialmente il fabbisogno energetico per la climatizzazione
artificiale invernale ed estiva.
La raccolta differenziata nel Parco sarà prossima al 100%.
Si adotteranno materiali costruttivi che, sia nella loro fase di posa
in opera che nei loro processi di deperimento futuri, comportino alti
livelli di sostenibilità ambientale.
Saranno scelti materiali tipici del luogo (prossimi al km 0) e/o
materiali riciclati e riciclabili. Il controllo dei prodotti e dei
materiali per far funzionare il Parco sarà orientato al minore spreco
possibile. La capillarità del servizio di raccolta porta a porta per i
negozi e per tutte le strutture del Comparto consentiranno di
raggiungere l'obiettivo di una differenziazione dei rifiuti quasi
totale.
Infine l'iter di autorizzazione del Parco sta
seguendo tutta la normativa in vigore in materia di Valutazione
Ambientale (VAS/VIA). Tali adempimenti sono attualmente applicati ed
interpretati da Tecnoconsult International come opportunità di
incremento complessivo dei livelli di sostenibilità e non come mero
adempimento amministrativo.
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