Polverini: audiovisivo come cardine dello sviluppo economico della regione
08/04/2010
Siamo lieti che il tema dell’audiovisivo abbia trovato largo spazio nei programmi elettorali di tutte le candidate impegnate nella recente campagna per la Presidenza della Regione Lazio.
Facciamo le congratulazioni per la sua vittoria alla signora Polverini, che ha inserito tra le azioni a sostegno delle sei priorità indicate per lo sviluppo della regione un maggiore coordinamento nell’audiovisivo.
33. PIU’ COORDINAMENTO NELL’AUDIOVISIVO
In relazione agli strumenti e alle strutture nel settore dell’audiovisivo, è necessario un maggior coordinamento per ottimizzare l’utilizzo delle risorse, indirizzandole dove sono realmente necessarie. In particolare gli obiettivi saranno: razionalizzazione degli interventi a favore della produzione, anche utilizzando i teatri di posa, le locations, le maestranze e i lavoratori della Regione; ideazione e sviluppo di nuove misure; azione di attrazione e incentivazione di produzioni estere; azioni di incentivo e sostegno all’investimento nelle sale tradizionali.
Esigenza di coordinamento avvertita e auspicata anche dall’Anica, nella figura del Presidente della Sezione Produttori, Riccardo Tozzi, che durante l’incontro con la candidata alla Presidenza di centrodestra, ha sottolineato come “Il Lazio ha bisogno di un intervento strategico, con risorse rilevanti, che si può realizzare attraverso un’apposita Legge Regionale di settore che ampli e razionalizzi le risorse e che crei una struttura di coordinamento delle varie realtà regionali che si sono occupate a tutti i livelli di cinema e audiovisivo”.
Altro tema caldo sollevato durante l’incontro è stata la formazione d’eccellenza, l’aggiornamento professionale continuo di tecnici e maestranze, ma anche la necessità di formare un management competitivo a livello europeo. A questo riguardo, la Polverini ha esplicitamente spiegato che “Il cinema e l’audiovisivo costituiscono due cardini dello sviluppo economico della Regione. E’ nostra intenzione mettere a sistema ciò che esiste, aumentando nel contempo il coordinamento e le risorse”.
Ancora più chiara in merito allo sviluppo del settore è stata la candidata durante il Faccia a Faccia di Skytg24 con Emma Bonino, il 23 marzo scorso.
“Prevedo un potenziamento attraverso la banda larga di tutto il sistema, un potenziamento delle sale e degli studi cinematografici, interventi diretti a promuovere giovani registi.” E poi ha aggiunto: “Ho parlato con molti operatori del settore, e c’è la disponibilità a tornare a girare negli studi”.
Le dichiarazioni della neopresidente non fanno che confermare la bontà della direzione intrapresa dal progetto del Parco Telematico dell’Audiovisivo. Per rilanciare questa industria culturale, un settore strategico dell’economia del Lazio, c’è bisogno di attrarre creatività, “porre le condizioni perchè gli artisti scelgano di venire a fare produzione nel nostro territorio”, garantire, aggiungeremmo noi, una visione internazionale, aperta all’Europa, del nostro immenso patrimonio audiovisivo.
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