Intervista all’AD della Tecnoconsult International
28/06/2010
Q: Dott. Guerreschi, come nasce l’idea di questa nuova Hollywood a Formello?
A: Nel corso degli ultimi 25 anni il nostro gruppo ha sviluppato un quarto dell’attuale Zona Produttiva di Formello, guidando la sua conversione da industria leggera e logistica a primo polo direzionale e tecnologico dell’intero quadrante nord di Roma. Più recentemente, la nostra diversificazione nello sviluppo di sistemi telematici in parchi tecnologici indiani, e una notevole migrazione di imprese leader dell’audiovisivo a Formello, ha portato noi e alcuni dei maggiori leader del settore a concepire il progetto di questa “cittadella dell’innovazione audiovisiva” come strumento per cogliere, anche in Italia, le enormi opportunità costituite dalle ultime trasformazioni tecnologiche.
Q: Il PTA andrà a completare il secondo centro in Europa per numero di teatri, non teme la concorrenza degli studios sulla Tuscolana, così vicini?
A: Il nostro progetto sarà largamente complementare a Cinecittà e agli studi storici di Roma. Punteremo ad attrarre talenti internazionali che scelgono di produrre a costi ridotti sfruttando le possibilità della stereoscopia 3D e effetti speciali all’avanguardia, in un ambiente rilassato e polifunzionale, senza precedenti in Italia per professionalità e completezza dei servizi tecnici e di ospitabilità. Cinecittà ha una vocazione ormai molto ben definita sulle trasmissioni televisive e fiction tradizionali. Noi, senza voler assolutamente tralasciare questi settori, puntiamo a produzioni più tecnologiche, cross-mediali e tipologie produttive emergenti pensate per la rapida convergenza di TV e Internet. Senza contare che, in particolare nella città di Roma, è avvertita l’esigenza di tornare a girare negli studi a costi competitivi, cosa che noi potremo ben offrire per l’ottimo rapporto fra accessibilità e prezzi immobiliari a Formello.
Q: Nel Lazio si sono tenute da poco le elezioni regionali e durante la campagna elettorale si è molto parlato di audiovisivo. Quale rapporto avete e avrete con la politica?
A: Ci aspettiamo un forte sostegno, perché il progetto di un polo tecnologico audiovisivo a Formello risponde perfettamente ad uno dei punti cardine del programma della neo-presidente della Regione Lazio, ovvero quello dell’innovazione tecnologica attraverso il potenziamento della banda larga, l’internazionalizzazione e aggiornamento tecnologico per rendere di nuovo Roma competitiva nell’attrarre produzioni estere. All’amministrazione non chiediamo contributi economici, perché il nostro è un investimento tutto privato. Ci aspettiamo soprattutto che le procedure burocratiche siano smaltite nei tempi previsti e siano recuperati i notevoli ritardi già accumulati, incompatibili con le tempistiche di pianificazione degli investimenti di imprese leader nostre partner. Si rischia infatti che i nostri partner vengano dissuasi dal continuare a prevedere tali investimenti o siano attratti da altre iniziative sul territorio laziale e all’estero che si muovono più velocemente.
Q: Possibile? non chiedete nessun contributo pubblico?
A: Assolutamente no, ho detto e ribadisco che l’investimento è tutto privato. Poi è chiaro che gli enti locali dovranno dare effettivamente seguito ad un adeguamento a standard europei delle infrastrutture di trasporto privato e pubblico, del nuovo svincolo, e ovviamente delle dorsali telematiche, le autostrade del terzo millennio. Siamo confortati dal fatto che la Regione in passato ha dotato altri poli produttivi laziali di tali infrastrutture che a maggior ragione sono essenziali per un polo come il nostro.
Q: Perdoni la domanda, ma perché la Regione Lazio e la città di Roma dovrebbe guardare con favore al vostro progetto?
A: Il Parco è un progetto di sviluppo economico e innovazione del tessuto imprenditoriale determinante per l’intero settore audiovisivo di Roma e Lazio. Tra lavoro diretto e indotto verranno creati un migliaio di posti di lavoro, e saranno formati oltre 500 giovani ogni anno in un polo universitario sull’audiovisivo tra i primi al mondo e con alta percentuale di docenti e studenti esteri. Il Parco è un’occasione unica per Roma di riposizionarsi quale la destinazione per eccellenza di produttori giovani o innovativi italiani ed europei, aggiungendo alla propria offerta, oltre al tradizionale talento autoriale e artigianale, anche un ambiente internazionale, giovane e stimolante, l’innovazione dei linguaggi, servizi telematici all’avanguardia, competenze tecnologiche e professionalità. In pratica, proponiamo un progetto di sviluppo economico, che realizzerebbe un punto del programma elettorale a costo zero per la pubblica amministrazione.
Q: E il tessuto industriale già radicato nella zona?
A: Il Parco sorgerà a ridosso della Zona Produttiva di Formello, e porterà finalmente servizi alle persone e alle aziende in grande domanda, complementari con quelli previsti dal Centro Servizi, come ad esempio: ristoranti, hotel 4 stelle, centri benessere, sale convegni, ufficio postale e bancario. Inoltre, la realizzazione di una nuova uscita sulla Cassia Bis, su aree da noi concesse, oltre a nuovo svincolo e rotatorie, andrà a risolvere annosi problemi di congestione all’incrocio fra Cassia Bis, Via Formellese e Zona Produttiva. Il notevole numero di imprese audiovisive della zona beneficeranno delle grandi occasioni create da un dinamico distretto economico territorialmente integrato finalmente riconosciuto in Italia e all’Estero.
Q: È vero che porterete banda larga gratuita a Formello?
A: Si. Entro 3 mesi dall’ottenimento dei permessi di costruzione, che speriamo avvenga entro aprile 2011, attiveremo un servizio di banda larga gratuita per ogni cittadino e impresa localizzati a Formello, che sarà accessibile gratuitamente da ogni PC, portatile, cellulare o televisore che abbia un normale accesso Wi-fi. Saranno inoltre disponibili piani d’accesso a pagamento a banda ultra larga wifi (oltre 55 Mega) con banda garantita di 1 Mega. Sia la banda massima che la banda minima garantita saranno, quindi, almeno 7 volte superiori all’offerta di banda larga disponibile a Formello, sia oggi, che nei prossimi 2 anni, stante ai piani pubblicati degli operatori. Sarà la prima copertura di un intero comune in Italia in banda ultra larga Wifi. Aziende della Zona Produttiva potranno ottenere accessi di banda dedicata garantita anche di 40Mega con piani mensili e costi d’installazione inferiori ai 100 euro. La rete sarà non discriminatoria, secondo i principi della “neutralità della rete”. Inoltre, alcune centinaia di residenti ed aziende di Formello potranno beneficiare gratuitamente di strumenti, servizi e contenuti audiovisivi all’avanguardia sviluppati da aziende e ricercatori del Parco.
Q: La comunità locale di Formello come vi ha accolto?
A: Il Parco non vuol essere una “cattedrale nel deserto”, ma diventare parte integrante della comunità, un luogo “fruito” da tutti i formellesi, dai giovani che potranno avere un’offerta formativa senza pari, aumentare le occasioni di svago, ai disoccupati, che beneficerebbero della nuova occupazione, alle famiglie che potrebbero godersi piacevoli passeggiate in percorsi naturalistici e in aree archeologiche salvaguardate. A tal fine, abbiamo appena cominciato un’attività di confronto con realtà imprenditoriali e culturali del Comune per coinvolgerle attivamente nella definizione del Parco. Senza contare che il prestigio apportato dagli studi-cinetelevisivi di richiamo internazionale, con i suoi talenti artistici e star, assieme alla banda ultra larga e la banda larga gratuita, porteranno sicuramente un sensibile apprezzamento dei valori immobiliari in tutta Formello.
Q: Non teme le possibili proteste degli ambientalisti?
A: Sin dagli esordi l’intera progettazione ha puntato molto sul valore aggiunto costituito dal contesto paesistico della campagna formellese e il vicino Parco di Veio. La stupenda flora e i caratteristici fossi di drenaggio saranno mantenuti integralmente e valorizzati. Abbiamo ottenuto formali offerte di progettazione architettonica da parte di massime star architettoniche del mondo, come Zaha Hadid e Peter Eisenman. Speriamo infatti di poter già entro i prossimi 3 mesi indire un concorso architettonico internazionale per la realizzazione dell’Audiovideoteca Universale che sarà chiaramente visibile dalla Cassia Bis. Punteremo inoltre a ridurre sostanzialmente l’impatto ambientale, prevedendo accorgimenti bio-climatici e informatizzati per il risparmio energetico, impianti di co-generazione, geotermia e pannelli solari, e avremo il 100% di raccolta differenziata. Inoltre, realizzeremo all’interno della cittadella un piccolo centro servizi e commerciale di 9000 mq, che sarà il primo ad impatto zero della Regione Lazio, come certificato da Azzero CO2, società di Legambiente.
Q: Quali sono i partner che hanno aderito finora al progetto del Parco?
A: Kit Digital, Kaltura, ed Euroscena saranno partner co-gestori o co-investitori in una costituenda impresa di servizi tecnici e teatri per l’audiovisivo da 15.000 mq che si insedierà nel Parco. Fornirà servizi tecnici e d’ospitalità unici in Europa per completezza e professionalità, nonché alcuni servizi telematici e strutture tecniche specialistiche oltre lo stato dell’arte. Anima e motore innovativo del Parco sarà il Future Media Center, un centro di ricerca, formazione e incubazione per l’audiovisivo, unico in Italia per dimensione, con oltre 6000 mq, e per sostenibilità, essendo il primo ad Impatto Zero. Sarà centrato su nuovi linguaggi e format, cross-medialità, interattività, immersività, effetti speciali, animazione, stereoscopia, con i seguenti partner: SAE Institute, Incubatore di BIC Lazio (Business Incubator Center Regione Lazio), Qantm, la Facoltà di Scienze della Comunicazione e il Dipartimento Informatica e Sistemistica (DIS) dell’Università di Roma La Sapienza I, TheNetValue, Polo Formativo Cinema e Audiovisivo Regione Lazio. Stiamo valutando inoltre formale interessamento di un grande progetto di ricerca e sviluppo di tecnologie immersive, Immersium, supportato dall’Interactive Digital Consortium.
Appuntamento al 2012 quindi!
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